giovedì 17 gennaio 2013

GERUSALEMME E L'ITALIA


Ne avevamo sentite tante ma a quanto pare non c’è mai limite al peggio.
Stavolta parliamo delle sindromi: c’è quella di Munchausen, di Stoccolma, di Stendhal...
Adesso abbiamo scoperto anche la sindrome di Gerusalemme.
No non stiamo dando i numeri, esiste sul serio, come recita Ok la salute prima di tutto:

La sindrome di Gerusalemme è stata identificata per la prima volta negli anni '30 del secolo scorso da Heinz Herman, padre della psichiatria in Israele.
Consiste nella manifestazione improvvisa di un appassionato sentimento religioso in alcuni visitatori della città, al punto da spingerli a proferire espressioni visionarie come fossero Giovanni Battista o Gesù Cristo.
Esternazioni di tipo isterico o psicotico vengono segnalate ogni anno anche a La Mecca, in India, a Lourdes e in molti altri luoghi di fede. Ma la sindrome di Gerusalemme è un unicum, perché Gerusalemme è di per sé un unicum.
È Città santa, infatti, per più religioni: ebrei, cristiani, musulmani. Forse anche per questo chi ne viene colpito, a differenza delle manifestazioni isteriche in altri luoghi sacri, non dimentica mai la sua reale identità.
A provocare la sindrome concorrono vari fattori: il cambiamento improvviso di spazio e di simboli all'interno della routine, il contatto con una cultura diversa profondamente simbolica, il viaggio che anche senza volerlo si trasforma in un pellegrinaggio.
In prevalenza a essere colpiti sono individui con una precedente fragilità psichica alle spalle.

Su quest’ultima affermazione non avevamo dubbi, quello che sappiamo è che l’unica cura certa per guarire dalla sindrome è l’allontanamento dalla città e una bella serie di sedute dall’analista.

Tuttavia abbiamo l’impressione che la cura non sia sempre efficace, almeno per i pazienti italiani. Fateci caso, da noi esistono un sacco di persone che soffrone di questa sindrome e la cosa peggiore è che la maggior parte nemmeno lo sa.
Ma chi sono, quanti sono?

Sono tanti, tantissimi: il primo di tutti si fa chiamare il divo Giulio, poi c’è Silvio detto Berlusconi, Pierluigi meglio conosciuto come il Bersa, Otelma, Simona Ventura, Mara Maionchi e chi più ne ha più ne metta.
A quanto pare sono tutti andati a Gerusalemme, si sono malati, nessuno ha deciso di prenderli in cura e forse questo è il vero motivo per cui il nostro paese va tanto male.

Il rimedio è uno solo: cercasi analista paziente, molto in gamba, che usi metodi decisi e faccia rinsavire tutte queste persone prima che la nostra povera Italia tracolli definitivamente.




20 commenti:

  1. La vedo nera care Jene, secondo me, non guariscono, però possiamo mandarli in esilio a Gerusalemme, non sarebbe una brutta idea. Se il male non può guarire, il malato puoi allontanare ahuahuahua
    un abbraccio a tutti e buona giornata

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    1. Assolutamente d'accordo, è una gran bella idea!
      Un abbraccio anche a te!

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  2. Com'è fragile la mente umana, quanta suggestione...e quanta credulità! si presta ancora ascolto al già citato silvio...

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    1. E' vero, sembrano tutti pesci all'amo...

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  3. Non ci credo, finalmente la sindrome di delirio e onnipotenza di certe persone (perchè anche all'estero non si scherza) ha un nome!!!
    Occorre una cura radicale: se li chiudiamo tutti in tante stanzette imbottite?
    Un bacione

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    1. Ottima idea, la proporremo ai medici di Gerusalemme e di Roma!

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  4. Care Jene, questa sindrome p tipica di tutte le persone che non hanno niente di speciale e devono sentirsi in qualche modo importanti!
    In ogni caso fa pensare su quanto la mente umana sia ancora vittima di troppe superstizioni...
    Un abbraccio
    Beatrice

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    1. Un abbraccio anche a te, condividiamo tutto il tuo pensiero.

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  5. Mi sa che questa sindrome si sta diffondendo a macchia d'olio e i primi ad esserne colpiti sono i nostri politici seguiti dai vari vip...
    ciao

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  6. Ciao Jene, ma la sindrome dell'intelligenza quando ci sarà?
    Comunque tra quelli colpiti dalla sindrome di Gerusalemme metteteci anche mia suocera: Lago non ce la fa più, infatti mi sono rivolto a Milingo.
    A presto!

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    1. La sindrome dell'intelligenza è come la fine del mondo: rimandata sempre un pò più in là!
      Per tua suocera nemmeno Milingo ce la può fare, ci vuole di meglio: chiama direttamente Ratzinger.

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  7. Ne avevo già sentito parlare di questo delirio mistico che colpisce nella città santa... per i pazienti italiani chissà!!

    Saluti!

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    1. Un saluto anche a te, se vorrai unirti al nostro blog sei la benvenuta!

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  8. Dear friends, son't worry: Jerusalem syndrome is not only in Italy.
    Why don't you came in France? I can assure there are many people that suffer of this syndrome!
    See you soon
    Etienne

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  9. Tutti santi e illuminati...
    Buona giornata

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    1. Cosa vuoi, tutti unti del Signore...

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  10. Non dovevano chiudere i manicomi.
    buona domenica

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  11. Mha certo che di lavoro per gli psichiatri ce n'è proprio tanto!
    Se vi va passate da me.
    A presto.
    Antonella

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