domenica 20 gennaio 2013

ARRIVA LA NUOVA SCUOLA...


Domani termina il periodo necessario per le iscrizioni on line, che sono obbligatorie solo per le scuole pubbliche (e ti pareva).
Le pubblicità in televisione hanno presentato questa novità come un modo efficace per alleggerire i tempi di attesa e snellire le pratiche.
A noi sembra un po’ diverso.

Cominciamo con l'aumento di mole di lavoro che avranno gli istituti scolastici almeno in questo primo anno, soprattutto le segreterie: già non sono mai state capaci di gestire i documenti cartacei, figuriamoci gli archivi computerizzati. Ricordiamo che la maggior parte delle nostre segretarie è ancora convinta che se si accende il case col pollice piuttosto che con l’indice, questo esploderà in mille pezzi.

I pericoli maggiori sono la mancanza di trasparenza e il rischio di discriminazione che potrebbero risultare da questi cambiamenti: contro questo si è sempre lottato anche quando la procedura era diversa, ma visti i risultati scarsi che sono stati raggiunti non ci aspettiamo miglioramenti di alcun genere.

C’è che sostiene che appena le cose saranno messe a regime, i vantaggi saranno maggiori degli svantaggi ma anche qui la domanda è una: quando le cose saranno messe a regime?
Non funzionano ancora l’Asl e l’Inps che sono state informatizzate da anni, non nutriamo grandi speranze per la scuola.

E alla fine di questa riflessione sorge spontaneo un dubbio: a che pro continuare a pagare lauti stipendi a insegnanti (ricordate l’archivio dei voti e delle assenze? Ecco, fa ancora schifo), segretari e dirigenti scolastici se il loro lavoro va solo a diminuire?
Ai posteri l’ardua sentenza.


12 commenti:

  1. Posso dire una cosa? Meno male che ne sono fuori da un bel pezzo!!!
    L'informatizzazione in sè non è un male ma dev'essere sempre accostata al cartaceo e soprattutto a un personale competente, così non so dove si andrà a finire...
    Un abbraccio!

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    1. Guarda un'idea di dove si andrà a finire ce l'abbiamo ma è molto triste...
      Un abbraccio

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  2. Concordo con voi, inoltre aggiungerei che non tutti sanno usare bene il pc, anzi c'è anche gente che non lo sa nemmeno accendere (anche se pochi), per concludere c'è chi non può permettersi un pc o comunque internet, quindi la cosa non mi sembra giusta anche sotto questo punto di vista.
    Buona domenica care Jene ;)

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    1. Infatti, anche Mago l'ha detto: non si può costringere una famiglia ad acquistare un pc o un abbonamento internet perchè hanno un certo costo.
      Un saluto :-)

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  3. Trovo che non sia una questione semplice; come tutte ha i suoi pro e i suoi contro....dannata burocrazia!

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  4. oddio, su questo argomento potrei versare fiumi d'inchiostro... giusto l'altro giorno durante un appello abbiamo perso un'ora e mezzo perchè il professore stava litigando col computer e ci metteva mezz'ora a verbalizzare ogni singolo voto perchè ancora non ha capito come si fa... segreterie che vanno in tilt, che non sanno spiegarti quello che trovi sul sito (che almeno quello dell'università di firenze è un vero e proprio caos, per trovare anche solo la lista degli insegnamenti bisogna immergersi in un labirinto insidioso), esami rimandati perchè il professore ha perso la password o la segreteria non ha aggiornato la pagina dell'appello, file interminabili all'immatricolazione... io non ci vedo tutta questa differenza tra il cartaceo e l'online, i tempi e i disagi sono sempre quelli, che almeno facciano fare un corso accelerato di informatica a segretari e professori!!
    può diventare un vantaggio, certo... se ben usato! se il personale è competente! ma vedendo che con il taglio dei fondi i professori si ritrovano a ricoprire cariche amministrative per cui non sono assolutamente preparati, peggiorando il loro rendimento di insegnanti ed eseguendo in maniera ancora peggiore i loro nuovi incarichi... non so quando arriveranno i miglioramenti. sicuramente non in un futuro prossimo...
    un abbraccio

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    1. Che?! Il prof litiga col computer?
      Sai cos'è, ci vorrebbero veri formatori per fare corsi di aggiornamento e tecnici informatici seri presenti nelle scuole, ma nè i primi nè i secondi vengono assunti.
      Un abbraccio dalla savana

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  5. Già prima era tutto incasinato figuriamoci adesso. Ma non hanno pensato che non tutti possiedono un computer...
    ciao
    Xav

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  6. Certo, non voglio pensare cosa succederà di fronte a omonimie, iscrizioni perse, nomi non validi...
    Ma cazzo non sanno fare bene il loro lavoro con la carta e si va sui computer?!

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    1. Bella questione, chi vivrà vedrà

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